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Il Ponce dopo il Cacciucco

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Non c’è niente di meglio, dopo una bella porzione di Cacciucco, di un bel Ponce alla Livornese, la bevanda calda a base di caffè e “rumme” tanto cara al popolo labronico la cui storia si intreccia con le tradizioni marinare della città.

“Era una mattina del 1614 quando nel porto di Livorno, che già rappresentava, su volontà dei Medici, la porta e l’emporio sul mare del Granducato di Toscana, approdò una feluca saracena con a bordo alcune balle di caffè e barilotti di rhum.

Questi chicchi profumati e misteriosi suscitarono subito l’interesse di alcuni osti che nelle loro taverne provarono a utilizzarli, aggiungendo del rhum caldo, per preparare una bevanda forte e ricostituente per i marinai infreddoliti che a causa del brutto tempo non potevano uscire per mare”.

E quale grande invenzione! Era nato così il Ponce, ovvero una miscela veramente esplosiva (citando Aldo Santini “mistura da corsari”), in grado di confortare gli animi e aiutare nei momenti difficili, talmente unica che ancora oggi è presente a pieno titolo nelle abitudini di ogni famiglia livornese sigillando con grande soddisfazione una bella mangiata.

Ma Livorno non è soltanto la città dove è nato il Ponce; qui nell’Ottocento sono nati i primi caffè frequentati da gente di ogni ceto e cultura ed anche da donne, un particolare importante, che offre un’idea della mentalità del tempo e sottolinea ancora una volta le origini cosmopolite e libertarie di Livorno.

Così ancor prima che a Venezia questi locali da sempre sono stati un luogo dove cittadini e visitatori possono incontrarsi per discutere di tutto e per cui vale la pena entrare in uno dei tanti bar della città, come lo storico e pittoresco Bar Civili (via del Vigna non lontano dalla Stazione Ferroviaria) per scoprire un po’ della “livornesità”.

Il Bar Civili

Ogni mattina, dal 1890, il Bar Civili apre i battenti in via del Vigna a quattro passi dalla Stazione Ferroviaria. Nel secondo dopoguerra, con i fratelli Rodano e Attinio, ha saputo ricreare il culto del Ponce divenendo una autentica istituzione in materia, e non solo livornese: si percorrono chilometri per venire a bere un Ponce.

Carlo Fusco ed Emiliano Saglimbene, sono gli attuali titolari che continuano nell’attività di famiglia giunta ormai alla 4a generazione. Pur cambiando i tempi il Civili ha resistito alla senza alcun intervento di modernizzazione, ai tavoli avventori quanto mai eterogenei: dal professionista allo studente, dalle coppiette alle compagnie che festeggiano, ai frequentatori abituali.

L’atmosfera è piacevolmente retrò: i numerosi quadri presenti nel locale testimoniano la vocazione artistica della città che, oltre a grandi pittori come Giovanni Fattori e Amedeo Modigliani, annovera artisti di non minore valore, da Silvestro Lega a Renato Natali, maestri anche loro di quella corrente “macchiaiola” che è nata e prosperata proprio su questi lidi, le cui tele si trovano appese alle pareti.

Ma qual che fa del Civili un locale unico sono le persone che lo frequentano. Spesso nascono rapporti di amicizia e di comunanza indipendentemente dalla classe sociale alla quale appartengono e si autopromuovono iniziative, come quella restata famosa per i Mondiali di Calcio del 1982 in Spagna dove, in una foto rimasta storica, lo striscione del bar Civili è immortalato proprio alla spalle della Nazionale Campione del mondo, a testimonianza di una spedizione in terra spagnola frutto di un risparmio collettivo di tutti gli avventori del locale per coprire le spese della trasferta iberica.

Bar Civili
di Saglimbene & Fusco Snc
V. Del Vigna, 55 • 57121 Livorno
Tel.: (+39)  058 6408170
dalle 8,00 alla 01,00
Chiuso la domenica